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Uomini e Storie
Matteo Tosatto: l’uomo che sapeva prima
Non è stato solo un gregario, ma una mente tattica rara. La storia di chi ha insegnato a vincere senza alzare le braccia.
Luoghi del ciclismo
Dove le strade raccontano la corsa
Koppenberg: il muro di pavé che mette in crisi anche i campioni
Seicento metri di pavé, pendenze fino al 22% e pochissimo spazio per sbagliare. Il Koppenberg è uno dei passaggi più duri e iconici del Giro delle Fiandre, una salita in cui anche i campioni possono perdere il controllo della corsa.
Uomini e storie
Ritratti, voci e vite oltre il risultato
Alejandro Valverde: il campione che non voleva smettere
Vent’anni ai vertici del ciclismo, una maglia iridata conquistata a 38 anni e una passione per la bicicletta che non si è conclusa con l’ultima corsa. Ci sono vittorie che arrivano quando tutto sembra ancora possibile. E poi ci sono quelle che arrivano quando il tempo comincia a diventare un avversario. Il 30 settembre 2018,
Mario Cipollini: il campione che non aveva paura di essere se stesso
Mario Cipollini non è stato soltanto uno dei più grandi velocisti della storia. Vittorie, provocazioni e uno stile impossibile da confondere: il racconto di un campione che non aveva paura di essere se stesso
Il ciclismo invisibile
Le storie che non finiscono in TV
Quando il gruppo cambia passo: quei dieci secondi in cui capisci se ci sei o no
Nel ciclismo spesso la corsa non si spezza con un attacco, ma in pochi secondi: basta una ruota che si allontana di mezzo metro per capire se sei ancora dentro il gruppo.
L’ammiraglia: il cervello nascosto della squadra
In televisione si vede il corridore che attacca. Quello che non si vede è l’auto che lo segue a pochi metri di distanza. Dentro quell’ammiraglia si prendono decisioni che possono cambiare una corsa. È lì che il direttore sportivo osserva ogni dettaglio, ascolta la radio, parla con i corridori e decide quando rischiare, quando aspettare
Consigli per ciclisti
Strumenti e idee per vivere meglio la bici
Fine stagione in bici: fermarsi o continuare? Come recuperare senza perdere la forma
A fine stagione rallentare non significa perdere tutto il lavoro fatto. Riposo, uscite più leggere e nuovi stimoli possono aiutare corpo e mente a recuperare e a ritrovare la voglia di pedalare.
Uscire in bici con il caldo: quando rallentare diventa la scelta migliore
Con il caldo pedalare allo stesso ritmo può diventare molto più difficile. Bere, scegliere l’orario giusto e soprattutto saper rallentare può trasformare un’uscita sofferta in un buon allenamento.