Fine stagione in bici: fermarsi o continuare? Come recuperare senza perdere la forma

Arriva un momento dell’anno in cui le giornate si accorciano, le temperature iniziano a scendere e le uscite lunghe del fine settimana diventano meno frequenti.

Per molti ciclisti coincide con la fine della stagione.

Ed è proprio allora che nasce il dubbio: mi fermo oppure continuo ad allenarmi per non perdere tutto quello che ho costruito durante l’anno?

Dopo mesi passati a pedalare, l’idea di rallentare può sembrare quasi sbagliata. Abbiamo faticato per migliorare la condizione, affrontare salite che prima sembravano impossibili e riuscire finalmente a tenere quella ruota che qualche mese prima scappava via.

Perché perdere tutto proprio adesso?

In realtà, la fine della stagione può essere uno dei momenti più importanti dell’anno.

Non perché bisogna allenarsi di più.

Ma perché bisogna imparare a recuperare.

Il difficile è accettare di rallentare

Chi ama andare in bici conosce bene quella sensazione.

Un giorno senza pedalare diventa due. Dopo qualche giorno compare il pensiero: starò perdendo la forma?

È normale.

Durante la stagione ci abituiamo ad avere un programma: chilometri, salite, allenamenti, uscite con gli amici. Fermarsi improvvisamente può dare la sensazione di buttare via il lavoro fatto.

Ma il corpo non funziona come un interruttore.

Qualche giorno di riposo non cancella mesi di allenamento. Al contrario, dopo una stagione lunga può permettere di recuperare da quella fatica che spesso abbiamo accumulato senza nemmeno accorgercene.

Gambe pesanti, poca voglia di uscire, difficoltà a spingere come qualche settimana prima: non sempre significa che bisogna allenarsi di più.

A volte significa esattamente il contrario.

Serve davvero smettere completamente di pedalare?

Non necessariamente.

La pausa di fine stagione non deve significare chiudere la bicicletta in garage per un mese.

Per molti ciclisti può essere sufficiente cambiare completamente il modo di uscire.

Niente tabelle.

Niente medie da controllare continuamente.

Niente segmenti da inseguire.

Si può uscire per un’ora o due semplicemente perché è una bella giornata, scegliendo una strada diversa dal solito e tornando a casa senza preoccuparsi dei chilometri percorsi.

Per qualche settimana la bicicletta può tornare ad essere semplicemente questo: il piacere di pedalare.

Una settimana senza bici fa perdere la forma?

È probabilmente una delle paure più comuni.

Dopo pochi giorni di riposo qualcuno ha già la sensazione di essere meno allenato.

Ma una breve pausa non significa ripartire da zero.

Le capacità costruite durante mesi di allenamento non scompaiono improvvisamente. È possibile sentirsi inizialmente meno brillanti quando si riprende, ma questo non equivale ad aver perso tutto il lavoro della stagione.

Naturalmente una pausa molto lunga porta progressivamente a una diminuzione della condizione. Ma questo è diverso dal concedersi alcuni giorni o un breve periodo di recupero.

Anzi, per chi arriva a ottobre stanco fisicamente e mentalmente, continuare a inseguire la forma estiva può essere controproducente.

Ciclista solo su strada di allenamento prima della gara


Ridurre chilometri e intensità

C’è anche una soluzione intermedia.

Continuare a pedalare, ma molto meno.

Se durante la stagione si fanno quattro o cinque uscite alla settimana, in questa fase si può ridurre la frequenza. Le uscite possono diventare più brevi e soprattutto meno intense.

L’obiettivo cambia.

Non bisogna più cercare la condizione migliore dell’anno.

Bisogna arrivare alla nuova preparazione con la voglia di ricominciare.

Ed è una differenza enorme.

Per qualche settimana può essere utile lasciare da parte ripetute, salite affrontate a tutta e lunghe giornate in sella. Il numero esatto di giorni e chilometri dipende naturalmente dall’età, dal livello di allenamento, dagli obiettivi e da quanto è stata impegnativa la stagione.

Non esiste una pausa identica per tutti.

Fare qualcosa di diverso

La fine della stagione è anche l’occasione per utilizzare il tempo in modo diverso.

Camminare, fare escursioni, correre con moderazione se si è abituati, iniziare un lavoro di forza oppure semplicemente dedicarsi ad attività che durante l’estate abbiamo trascurato.

Anche cambiare bicicletta può aiutare.

Una MTB o una gravel possono trasformare un allenamento in qualcosa di completamente diverso: meno attenzione alla prestazione e più voglia di esplorare.

Non significa abbandonare la bici da strada.

Significa dare al corpo — e soprattutto alla testa — stimoli differenti.

Non deve recuperare soltanto il fisico

C’è un aspetto di cui si parla meno.

La stanchezza mentale.

Per mesi abbiamo guardato il meteo, organizzato gli orari, controllato i chilometri, pensato all’alimentazione, programmato le uscite e magari rinunciato ad altro pur di allenarci.

Alla fine della stagione può arrivare un momento in cui pedalare sembra quasi un obbligo.

È un segnale da ascoltare.

La bicicletta dovrebbe rimanere qualcosa che abbiamo voglia di prendere.

Se per qualche giorno preferiamo lasciarla ferma, non succede nulla.

A volte basta proprio quella piccola distanza per ritrovare il desiderio di salirci sopra.

Quando ricominciare ad allenarsi seriamente?

Non esiste una data valida per tutti.

Chi ha obiettivi agonistici precisi avrà una programmazione diversa da chi pedala per passione o partecipa a qualche granfondo durante l’anno.

Ma c’è un’indicazione molto semplice che può valere per tanti amatori.

Quando dopo qualche settimana iniziamo nuovamente a guardare la bici e pensare:

“Domani avrei proprio voglia di fare una bella uscita.”

forse il recupero sta facendo il suo lavoro.

Da lì si può ricominciare gradualmente, senza voler ritrovare immediatamente le prestazioni dell’estate.

La nuova stagione non si costruisce in una settimana.

Rallentare fa parte dell’allenamento

Per un ciclista è facile associare il miglioramento alla fatica.

Più chilometri, più dislivello, più allenamenti.

Ma c’è un momento in cui migliorare significa fare esattamente l’opposto.

Rallentare.

Recuperare.

Fare altro.

E magari lasciare la bici ferma per qualche giorno senza sentirsi in colpa.

Perché la forma va e viene durante l’anno.

La voglia di pedalare, invece, è quella che dovremmo cercare di conservare.

Il difficile, a fine stagione, non è smettere di pedalare. È accettare di non dover essere sempre allenati.

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